Il Decreto Crescita ha varato una nuova rottamazione per multe, bollo auto, Imu e Tasi.

Si tratta della rottamazione delle imposte locali relative ai Comuni che non hanno, negli anni passati, affidato la riscossione ad Equitalia o ad Agenzia Entrate Riscossione (Ader). Per questi ultimi, infatti, la rottamazione era già stata disciplinata dalla precedente legge statale, quella che ha disciplinato la cosiddetta “pace fiscale”. Invece, per gli enti locali che hanno preferito affidarsi a una società di riscossione privata, lo Stato non poteva entrare con un proprio provvedimento.


Di qui, la previsione contenuta nell’articolo 15 del D.L. 34/19 che ha riproposto la rottamazione delle ingiunzioni degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane), mutuando la vecchia disciplina e lasciando libera l’amministrazione di scegliere se aderire o meno.


In questo modo, vengono eliminate le differenze di trattamento tra i contribuenti residenti in quei Comuni che hanno scelto la strada della riscossione esattoriale in proprio o tramite concessionari privati rispetto a quelli che invece sono gestiti da Agenzia Entrate Riscossione. 


Ecco perché ora la palla spetta ai Comuni, Regioni e Province che hanno avuto 60 giorni di tempo, a decorrere dall’entrata in vigore del Decreto Crescita, per comunicare sul proprio sito se intenderanno attuare la rottamazione di multe, bollo auto, Imu e Tasi. 


Ad essere interessate dalla nuova rottamazione sono le cartelle esattoriali e le ingiunzioni notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, sia di natura tributaria che non tributaria. Si parla, quindi, di tutte le imposte locali ad esclusione di sanzioni penali, sanzioni diverse da quelle contributive e tributarie, debiti pronunciati dalla Corte dei Conti e le somme a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi.


Mentre, si tratta di un caso a parte le multe stradali per le quali la rottamazione comporta solo l’azzeramento degli interessi di mora, quindi resterà da pagare il capitale, ossia la sanzione vera e propria.

A fronte di tante agevolazioni sarà richiesta precisione e puntualità, infatti non sarà tollerato alcun ritardo nel pagamento delle rate. Per cui sarà sufficiente un solo giorno di ritardo per perdere tutti i benefici di Legge. 


Fonte: Eutekne