Entro il 17 Giugno andrà versato l’acconto IMU, che corrisponderà al 50% di quanto corrisposto lo scorso anno, solo se la situazione immobiliare è rimasta invariata. In caso contrario, andranno comunicate al Comune in cui è ubicato l’immobile tutte le variazioni intervenute nel corso dell’anno precedente che influiscono sulla determinazione delle tasse, delle esenzioni o delle riduzioni dell’aliquota.

Tuttavia, sono in vista dei cambiamenti a dicembre 2019, in occasione del saldo. Infatti, l’ultima Legge di Bilancio ha cancellato lo stop agli aumenti imposto ai comuni dal 2016, questo consente nuovamente ai comuni di applicare l’aliquota massima per il calcolo di IMU e TASI, perciò se da una parte si va incontro ad un’unica tassa (la nuova IMU, che potrebbe essere l’unione dell’attuale IMU + TASI) dall’altra sarà più costosa rispetto ad ora.

Attualmente sono confermate anche quest’anno le agevolazioni già in vigore, che sono:

-         L’esenzione completa per la prima casa, a meno che non si tratti di residenze di lusso;

-         La riduzione del 50% per comodati genitori-figli;

-         La riduzione del 25% per gli immobili

Ricordiamo che la mancata presentazione della dichiarazione IMU 2019 entro la scadenza, da parte dei contribuenti obbligati, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa. Nello specifico, la sanzione omessa dichiarazione IMU va:

-         Dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di euro 51,00, in caso di mancata presentazione della dichiarazione. Sanzione che può essere ridotta di 1/3 se il contribuente paga la sanzione ed il tributo entro una certa scadenza;

-         Dal 50% al 100% della maggiore imposta se la dichiarazione è infedele. Anche in questo caso, la sanzione può essere ridotta a 1/3;

-         Da euro 51,00 a euro 258,00 per le violazioni relative alla mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti.